
Le Fiere sono state per tanti anni il miglior strumento di marketing diretto per quanto riguarda la comunicazione face to face. Questo è stato possibile grazie alla struttura fieristica: vi sono infatti, insieme: fornitori, acquirenti, agenti, purchase influencer e consulenti.
È stata quindi, la Fiera, il palcoscenico ideale per: lanciare nuovi prodotti e servizi, garantirsi il supporto dei media, costruire la visibilità e la reputazione del marchio, generare nuovi contatti e fidelizzare i clienti già a portfolio.
È così ancora oggi? Le Fiere sono ancora quell’arma infallibile per la comunicazione del brand faccia a faccia?
Noi crediamo di sì! Però….
… però ci sono cause che ci portano a pensare che il calo dei feedback post-fiera ed il conseguente calo del trend fieristico non sia un fenomeno legato al boom dei new media ed alla new comunication in generale, quanto più ad aspetti individuabili e quantificabili, determinati dal comportamento dei brand stessi.

Andamento fiere 2008-2009
I punti chiave che secondo noi hanno determinato un “intorpidimento” della vitalità che trasmettevano le marche in Fiera, sono:
- Routine → andiamo sempre alle stesse Fiere, con lo stesso materiale promozionale degli anni passati, con stand simili, con le stesse persone, ecc.
- Scarsa pianificazione pre-fiera → quanta attenzione dedicate nel mettere ogni tassello al posto giusto per convertire la vostra presenza in Fiera in un’arma che generi ritorni sicuri?
- Fretta → e quanto tempo dedicate alla pianificazione della Fiera?
- Stand → è sempre lo stesso, o molto simile agli anni passati…. pensate che così la gente vi “riconosca” più velocemente, ma vi sbagliate! Le persone vogliono l’innovazione, il cambiamento! Vogliono poter contare su una marca di cui si fidano ma che comunque proponga (sotto ogni aspetto riguardante l’immagine e la qualità) la novità.
- Gestione post-fiera → molto spesso assente! Noi consideriamo, invece, quest’ultimo punto chiave, come una delle principali fonti di successo di una Fiera.
Scopriamo insieme come trasformare la routine da fiera in una partecipazione attiva!
Fabio Balista – Marketing Manager @ Artistiko
in collaborazione con Marcello Zeppa – Brand Equity


















agosto 2nd, 2010 at 16:01
E’ sorprendentemente facile perdere di vista i costi relativi alla partecipazione ad una fiera! La ragione principale – concordo con Fabio – è la fretta dovuta molto spesso ad una pianificazione imprecisa o addirittura asente. E se non si pianifica, ci si troverà a fronteggiare “in emergenza” delle situazioni non previste che grazie ai tempi ristretti ed allo stress si tradurranno in costi aggiuntivi spesso esorbitanti.
Una pianificazione attenta e, soprattutto, condotta per tempo e con metodo, invece consente di guardare alla fiera come un investimento strategico per l’azienda.
agosto 2nd, 2010 at 16:37
Ciao Marcello!
grazie per aver letto l’articolo e lasciato la tua impressione. Al seguente link: http://magazine.artistiko.net/2010-07-31/come-trasformare-la-routine-da-fiera-in-partecipazione-attiva/ puoi trovare il “seguito” (scritto da Marco) su “Come trasformare la routine da fiera in partecipazione attiva”…
a presto
Fabio