ago 25 2009

Feed RSS: notizie ed informazioni in pillole

Cosa sono i feed? Quali vantaggi si ha usandoli?

Categoria: WebMarcoPedota @ 21:51

logo feed rss

Fino a poco tempo fa, per restare aggiornati sui contenuti di un sito, di un blog o di un forum, l’unico modo era quello di far visita a tali siti e sfogliarli cercando le novità. L’unica alternativa era quella di iscriversi ad eventuali newsletter periodiche.
Oggi invece l’evoluzione degli strumenti offerti dal web ci permette di essere sempre informati sui nuovi prodotti, sulle ultime news o sugli ultimi articoli di un giornale online o di un blog: questo è possibile grazie ai feed RSS.

Cosa sono i feed RSS?

L’uso dei feed RSS è il modo più semplice per essere sempre informati sui contenuti dei nostri siti web preferiti.
Tecnicamente sono pagine web scritte in linguaggio XML, leggibili dagli aggregatori di feed o direttamente dai browser web, come spiegherò qua di seguito, aggiornate in tempo rale ad ogni consultazione.

Come posso utilizzare i feed RSS?

pulsante feed rss artistiko magazine

pulsante feed RSS Artistiko magazine

Per poter usufruire dei feed, è necessario un aggregatore di feed.

…un aggregatore di feed, detto anche lettore di feed o semplicemente aggregatore, è un software o una applicazione Web che raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog, podcast, e vlog in un unico spazio per una consultazione facilitata. Gli aggregatori riducono il tempo e gli sforzi necessari per seguire regolarmente aggiornamenti di un sito web e permettono di creare uno spazio di informazione unico, in pratica un “notiziario personale.”
< it.wikipedia.org >

E’ possibile utilizzare un software apposito per questo scopo, oppure le funzioni previste dal vostro browser web: qua di seguito un elenco dei principali browser e la  spiegazione di come utilizzarli per la lettura dei feed.


Feed RSS con Firefox

Firefox dispone di un lettore di feed integrato, semplicissimo da usare. In pratica il risultato che otteniamo utilizzando questo strumento è quello di avere una “cartella” nei preferiti che conterrà i feed del sito a cui ci siamo abbonati, sempre aggiornati ad ogni consultazione… una specie di indice della nostra rivista preferita!

Nelle immagini qua di seguito illustro come fare: pochi semplici passi per compiere questa nuova impresa. Firefox, se rileva uso di feed nella pagina che stiamo visitando, ci mostra una piccola icona con il caratteristico logo dei feed nella barra degli indirizzi: cliccandoci sopra potremo scegliere a quale feed (se ne sono presenti più di uno) abbonarci. Una funzione che ritengo comodissima è quella dei “segnalibri live” che permettono di avere nei segnalibri (preferiti) il nostro feed.

Abbonamento feed Firefox

E' possibile utilizzare l'icona dei feed presente nella barra degli indirizzi, sul lato destro

Abbonamento feed Firefox

Una volta scelto di utilizzare il servizio "segnalibro live" si sceglie dove conservare il feed

Feed salvato Firefox

Nel mio caso ho utilizzato l'utile barra dei segnalibri di Firefox, in modo da avere le news sempre in vista


Feed RSS con Safari

Safari somiglia molto a Firefox: una volta visualizzata la pagina del feed, è possibile salvarla nei preferiti: ora, quando ci saranno nuove notizie, comparirè a fianco al nome del preferito il numero delle notizie nuove, ancora non lette.

safari feed rss artistiko magazine

Feed RSS Artistiko magazine su Safari


Feed RSS con Opera

Opera, che a mio avviso è forse il browser tecnicamente migliore, possiede funzionalità di visualizzatore di feed e di un vero e proprio software feed reader, raggiungibile direttamente dal menù principale.

Abbonamento feed Opera

Anche su Opera è possibile utilizzare l'icona dei feed presente nella barra degli indirizzi, sul lato destro

Pagina feed Opera

Opera interpreta le pagine XML dei feed visualizzando la prima parte delle notizie su colonne

Feed reader Opera

Cliccando sul pulsante SOTTOSCRIVI ci si abbona al feed, inserendolo nella lista del feed reader integrato in Opera, dall'iterfaccia simile ad un client di posta elettronica


Feed RSS con Internet Explorer

Con Internet Explorer  (versione 7 e 8 ) Microsoft ha introdotto il supporto ai feed, che si possono visualizzare e salvare nei preferiti, nei quali vi è una sezione apposita per i feed.
Per avere l’elenco delle notizie come su firefox bisogna salvare il feed anche nella barra dei preferiti.

Feed Internet Explorer

Feed Internet Explorer


Feed RSS con i software Feed reader

In alternativa ai lettori di feed integrati nei browser web, è possibile utilizzare dei veri e propri software. Qui di seguito alcuni link ad alcuni tra i feed reader gratuiti.

Feedreader Windows
Sharpreader Windows
Sage plug-ins FireFox/ThunderBird
Urss plug-ins Mozilla
Straw Linux
Netnewswire Lite Mac OS X

Se questa notizia vi è stata utile, vi intito a condividerla utilizzando anche lo strumento qua sotto e… ad abbonarvi ai feed del magazine di Artistiko!

Marco Pedota – Web administrator & SEO specialist

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ago 14 2009

Perchè un sito web dovrebbe essere accessibile

Informazioni sull'accessibilità dei siti web

Categoria: AccessibilitàMarcoPedota @ 01:48

Accessibilità web

Un’argomento che in questi ultimi anni si sta facendo strada tra i web designer e web developer più attenti a realizzare siti web di qualità è l’accessibilità: una componente a mio avviso molto importante in ogni sito, ma che diventa fondamentale in alcuni siti, quali quelli degli enti pubblici.

Legge 9 gennaio 2004, n. 4

1. La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici.
< pubbliaccesso.gov.it >

Cos’è l’accessibilità in un sito web?

Per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici (nel nostro caso i siti internet) di fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari (per esempio chi può navigare solo con la tastiera, oppure chi ha difetti della vista, addirittura un sito accessibile dovrebbe essere perfettamente fruibile anche da utenti ciechi).

…L’accessibilità coinvolge una vasta gamma di disabilità, tra cui quella visiva, uditiva, fisica, del parlato, cognitiva, linguistica, dell’apprendimento e disabilità neurologiche…
< Linee guida WCAG 2.0 – wcag2.iwa.it >

Un sito realizzato interamente con tecnologia Flash sarà difficilmente accessibile, così come alcuni siti realizzati con un’unica immagine per ogni pagina, con delle aree cliccabili al suo interno al posto del menù e dei link interni, così come link non facilmente identificabili, o colori del testo non abbastanza contrastati rispetto al colore di sfondo…

Per capire meglio e più velocemente alcuni fondamenti dell’accessibiltà possiamo porci alcune domande:

  • I contenuti del sito sono fruibili alla stessa maniera dai principali browser web (o meglio da tutti)?
  • Sono vincolati da determinate caratteristiche restrittive? (risoluzione dello schermo, colori impiegati, posizione dei contenuti nella pagina, obbligo di utilizzare plugin aggiuntivi (flash player ad esempio) o Javascript
  • Posso navigare il sito anche solo da tastiera?
  • Potrei comprendere pienamente il contenuto della pagina web anche se la visualizzazione delle immagini o dei fogli di stile fossero disabilitati?
  • Menù di navigazione, titoli, contenuti sono facilmente identificabili e fruibili?

I controlli di una check-list di accessibilità ovviamente sono molti di più: queste domande però ci consentono di cominciare a capire cosa intendiamo per accessibilità web.

Perchè l’accessibilità è importante?

Etica

Poter navigare su internet ed accedere alle informazioni sulla rete è un diritto di tutti, realizzare siti che rispondano agli standard web dovrebbe essere un dovere di ogni sviluppatore.
< Tommaso Baldovino – tomstardust.com >

Come ci spiega Tommaso, dovrebbe essere il dovere di ogni sviluppatore quello di realizzare siti web i cui contenuti possano essere percepiti dalla maggior parte degli utenti.
Un sito web che non rispetta i canoni di accessibilità è come un ufficio comunale senza una rampa “accessibile” da persone costrette in sedia a rotelle, o un bancomat con i tasti senza i segni a rilievo utilizzabili da persone cieche: saremmo indignati davanti ad una situazione diversa da quelle appena citate.
Oggi si pone molta più attenzione ai problemi legati al sociale rispetto al passato: allora perchè un sito web, che è un documento accessibile per natura (un sito web pubblico è visionabile da chiunque, in qualunque parte del mondo, a patto ovviamente di avere a disposizione un computer e connessione a internet) non dovrebbe essere accessibile?

Business

Un sito web accessibile (e rispettante gli standard del codice HTML e CSS ) è di norma cross-browser: ovvero i suoi contenuti sono correttamente visualizzabili sui principali browser web (Internet explorer, Firefox, Opera, Safari, Chrome…) e sulle differenti piattaforme (Windows, Mac, Linux, Symbian…): un notevole vantaggio se il sito è di un’azienda, meglio ancora se è un e-commerce.
Le più recenti statistiche sull’uso dei browser ci indicano infatti che il 39,4% degli utenti utilizza Internet Explorer, mentre il 47,9 utilizza Mozilla Firefox. Perchè dunque non si dovrebbe ottimizzare un sito web per entrambi i browser web? Molti creano un sito testandolo su un unico browser, e troppo tardi (o mai) si accorgono che su altri browser i contenuti sono visualizzati diversamente (o addirittura non sono fruibili!).
Inoltre, consideriamo che anche gli utenti disabili sono consumatori (anzi… un sito di e-commerce potrebbe essere un utile strumento per annullare alcune barriere: non dovrebbe quindi averne esso stesso): rendendo il sito web accessibile alla maggior parte di questa fascia di utenti il fatturato online dell’azienda potrebbe giovare dell’investimento fatto su un lavoro di accessibilità.

Legge

Come indicato qua sopra nell’articolo della Legge Stanca, i siti web degli enti pubblici economici, delle aziende private concessionarie di servizi pubblici, delle aziende municipalizzate regionali, degli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, delle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e adelle aziende appaltatrici di servizi informatici devono essere realizzati in conformità alle normative di accessibilità.
Anche se il motivo etico è indubbiamente di maggior valore, anche questo è un valido motivo per realizzare (o ristrutturare) siti web in modo accessibile.

Alcuni esempi di siti web accessibili realizzati da Artistiko Snc

Artistiko si impegna da sempre a realizzare ove possibile  siti web accessibili e rispettanti gli standard del W3C: per i seguenti siti è stato eseguito un lavoro più scrupoloso, eseguendo anche un completo check-up dei principali punti di controllo dell’accessibilità, illustrato nelle pagine di dichiarazione dell’accessibilità dei siti.

Ordine degli Avvocati di Pesaro – ( pagina di dichiarazione dell’accessibilità )

Vuesse infissi – ( pagina di dichiarazione dell’accessibilità )

Marco Pedota – Web administrator & SEO specialist

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ago 12 2009

Cos’è il Product Placement?

Come la vecchia "pubblicità occulta" si trasforma in un nuovo metodo di "pubblicità indiretta"

Categoria: Forse non sapete ...Fabio Balista @ 16:43

esempo di product placement e.t. artistiko

Il Product Placement è una forma di comunicazione commerciale che consiste nell’inserire o nel fare riferimento a un prodotto (a un servizio o a un marchio) all’interno di un contenuto narrativo già precedentemente costituito ed architettato, quale può essere ad esempio un film cinematografico, un programma di intrattenimento televisivo, un videogioco, ecc.., riuscendo ad integrarsi e addirittura ad interagire con esso.

Tale inserimento avviene  (di norma) dietro pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene ad essere pubblicizzata.

I tempi in cui venivano sfruttati tali canali per promuovere “oculatamente ed occultamente” stanno finendo, ora infatti, anche attraverso decreti emanati verso tale proposito (ad esempio in Italia il Decreto Urbani) si è venuti ad ottenere un canale legale e ben strutturato in termini di metodi e limitazioni legali denominato Product Placement.

La pubblicità indiretta generata dal Product Placement può inoltre essere utilizzata in diverse forme e varianti, come possiamo direttamente leggere citando la fonte Wikipedia:

Il product placement può essere attuato attraverso diverse tipologie:

- Visuale (screen placement): si posiziona il marchio in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello spettatore … … bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente… se posizionato sullo sfondo occorrerà aumentare la durata e il numero di inquadrature affinché si possa ottenere lo stesso effetto di cui sopra…

- Verbale (script placement): … il marchio viene richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo e cattura l’attenzione dello spettatore… … il brand viene affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product placement è meno frequente rispetto a quella visuale, ma l’effetto che provoca è senz’altro più incisivo, in particolar modo se inserito correttamente nel contesto del film…

- Integrato (plot placement): … è la forma di product placement più potente e coerente con la sua natura… si differenzia dalla pubblicità infatti un inserimento nato da una collaborazione tra azienda e produzione … tale da integrarlo adeguatamente all’interno della trama… … il prodotto si integra all’interno del film diventando parte della trama se non addirittura il protagonista principale… in alcuni casi come Gran Torino, Il diavolo veste Prada, Indian, si riesce a posizionare il brand nel titolo del film (name placement).

Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio come si articola un procedimento di Product Placement e anche qualche dato statistico del fenomeno.

Fabio Balista – Marketing Manager @ Artistiko

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ago 06 2009

Mercato degli acquisti on-line in crescita

In Italia più fiducia verso il commercio elettronico: ecco i motivi

Categoria: Web MarketingFabio Balista @ 19:04

Grafico

In merito all’articolo “Misure anti-crisi: ecco l’e-commerce“, oggi vorrei brevemente spiegare i motivi per cui finalmente anche in Italia il mercato degli acquisti on-line registra una forte crescita.

La rete si sta trasformando da “calderone informativo” a valido strumento commerciale, strumento attraverso il quale le aziende possono rivolgersi rapidamente ad un bacino di utenza “senza limiti“.

L’e-commerce progredisce esponenzialmente: la performance dei portali di vendita on-line, attraverso l’uso di nuove tecniche di web-marketing, associate a strutture e layout sempre più intuitive, ha progressivamente incrementato la domanda (utenti internet).

I punti di forza del commercio elettronico risultano quindi essere molteplici:

  1. prezzi più competitivi rispetto alla tradizionale vendita in negozio: ciò a causa dei costi di gestione contenuti, in termini di personale, locali e investimenti pubblicitari;
  2. 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il negozio virtuale non chiude mai rimanendo accessibile a qualsiasi utente senza limitazioni orarie;
  3. comodo, facile, veloce: scegli la merce da casa, la acquisti da casa, paghi da casa e ricevi ciò che hai ordinato direttamente a casa! … e tutto questo con pochi semplici ed intuitivi passaggi;
  4. la fiducia ha sempre rappresentato il vero ostacolo al boom che il potenziale racchiuso nel sistema di commercio elettronico potrebbe sprigionare, ma l’attuale trend è incedibilmente confortante: grazie all’uso di linee più sicure e di siti di vendita on-line sempre più trasparenti ed affidabili, l’italiano che naviga in rete riesce a fidelizzarsi verso il “negozio virtuale” (in termini di visite ed acquisti) garantendo al gestore feedback positivi già in pochi mesi.

Chissà quindi che la ripresa economica non possa partire proprio dal mercato generato attraverso il commercio elettronico.

Noi ci auguriamo che sia così.

Fabio Balista – Marketing Manager @ Artistiko

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ago 03 2009

Misure anti-crisi: ecco l’e-commerce

Sconfiggere la crisi ripartendo dalla vendita on-line

Categoria: Web MarketingFabio Balista @ 15:38
Home page del sito "elisecasa"

Home page del sito “elisecasa”

Scheda di dettaglio prodotto del sito "elisecasa"

Scheda di dettaglio prodotto del sito “elisecasa”

Una crisi profonda che ha colpito ogni settore del mercato nazionale ed internazionale.
Ma non quello “virtuale”.

Infatti, mentre nel 2008 (dati alla mano) una sorta di mercatocidio ha portato alla chiusura di un’attività ogni 10 minuti circa, nella dolce isola felice della rete tutto ha continuato a camminare in maniera costante, se non addirittura negli ultimi tempi, a marciare con passi decisamente più rapidi.

Gli ultimi dati confermano che le aziende che “tendono” ad affacciarsi sul web offrendo servizi di vendita on-line sono in forte incremento, e nel primo trimestre del 2009 hanno registrato una crescita del 48%.

Ecco alcune delle più importanti realtà del commercio elettronico:

  • Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs.it, la più importante libreria online italiana spiega che “La crescita media degli ordini da inizio anno è +35% sullo stesso periodo dell’anno precedente. E in gennaio abbiamo stabilito il nuovo record con 2.893.000 visitatori unici”.
  • Da Bow.it forte entusiasmo: da inizio gennaio il ritmo di crescita è costantemente del 30%.
  • Vente-privee.com commenta: “Il 2009 è iniziato alla grande e abbiamo già superato gli obiettivi di gennaio che ci eravamo prefissati per l’Italia”.

Questi sono dati confortanti sotto diversi punti di vista: da un lato gli imprenditori sono ormai consapevoli che il web non è “mercato di nicchia“, non è “area per pochi“, ma è un fenomeno di massa sviluppato, recepito e conosciuto, sfruttato quotidianamente da circa l’80% della popolazione con età compresa tra 15 e 50 anni; dall’altro, vi sono appunto gli utenti che superate le prime barriere di diffidenza (lo sappiamo, siamo un popolo di testoni conservatori troppo spaventati da ogni singolo cambiamento) stanno cominciando a “fidarsi” di acquistare on-line e vengono ripagati da ogni tipo di beneficio e comodità che tale acquisto si porta dietro.

Ecco quindi il vero strumento anti-crisi: l’e-commerce.

Fabio Balista – Marketing Manager @ Artistiko

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