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	<title>Commenti a: Punti di controllo per verificare l&#8217;efficienza di un e-commerce</title>
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	<description>Articoli di web marketing, e-commerce, accessibilità, comunicazione e marketing</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 09:29:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: MarcoPedota</title>
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		<dc:creator>MarcoPedota</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 21:15:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marco, e benvenuto sul nostro magazine.
Le tue notazioni sono giuste, e nel prossimo articolo affronterò le attività di marketing importanti per promuovere al meglio un e-commerce, quindi anche l&#039;importantissima analisi dei dati statistici al fine di migliorare la conoscenza dell&#039;utente tipico, e quindi del target del negozio, per poter far funzionare il sito al meglio.
Oltretutto, le cose che dici potrebbero essere particolarmente valide nel caso che il cliente comperi un &quot;sito e-commerce&quot; fine a se stesso, senza quindi chiedere consiglio all&#039;agenzia e/o all&#039;espero di web marketing. In caso contrario, si potrà fare un&#039;analisi approfindita del prodotto offerto, del target e della strategia da adottare sia prima di aprire il nuovo sito, sia dopo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, e benvenuto sul nostro magazine.<br />
Le tue notazioni sono giuste, e nel prossimo articolo affronterò le attività di marketing importanti per promuovere al meglio un e-commerce, quindi anche l&#8217;importantissima analisi dei dati statistici al fine di migliorare la conoscenza dell&#8217;utente tipico, e quindi del target del negozio, per poter far funzionare il sito al meglio.<br />
Oltretutto, le cose che dici potrebbero essere particolarmente valide nel caso che il cliente comperi un &#8220;sito e-commerce&#8221; fine a se stesso, senza quindi chiedere consiglio all&#8217;agenzia e/o all&#8217;espero di web marketing. In caso contrario, si potrà fare un&#8217;analisi approfindita del prodotto offerto, del target e della strategia da adottare sia prima di aprire il nuovo sito, sia dopo.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://magazine.artistiko.net/2009-10-05/punti-di-controllo-per-verificare-lefficienza-di-un-e-commerce/comment-page-1/#comment-26</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 10:09:02 +0000</pubDate>
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		<description>Gli elementi di un sito di successo di ecommerce sono ben esposti nell’articolo, naturalmente parte dall’assunto che l’imprenditore conosca i suoi clienti, cosa che ho visto succedere davvero molto di rado.

Vorrei sottolineare alcuni aspetti sulla struttura del sito che hanno a che vedere con la conoscenza del cliente:
1) Organizzazione delle informazioni, l’information architecture. In altre parole la mappa mentale che hanno in testa i clienti quando arrivano sul sito, le scelte di menù che si trovano davanti. Il cliente arriva per fare qualcosa e deve poterlo fare nel modo che desidera lui. I percorsi predisposti per l’acquisto o per ricevere assistenza post-vendita devono essere come se li aspetta. 
2) Il linguaggio user-centric. Conoscendo cosa cercano i nostri clienti e come si esprimono (vedi ricerca delle keyword) ci si deve sintonizzare parlando nella loro lingua, non con quella dell’azienda.
3) Architettura della persuasione. Se conoscere il proprio cliente è la base di ogni genere di vendita, nel Web dove abbiamo solo un self-service è necessario che per ogni dubbio o timore del cliente ci sia subito a portata di mano la risposta, con accanto la corretta spinta all’azione. Cosa li trattiene da fare click? Cosa invece li spingerebbe? Quale pezzo di informazione manca? Se non si tiene conto di questo, se non si riduce la “frizione” che si forma ad ogni click, il processo di vendita avrà rendimenti inspiegabilmente bassi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli elementi di un sito di successo di ecommerce sono ben esposti nell’articolo, naturalmente parte dall’assunto che l’imprenditore conosca i suoi clienti, cosa che ho visto succedere davvero molto di rado.</p>
<p>Vorrei sottolineare alcuni aspetti sulla struttura del sito che hanno a che vedere con la conoscenza del cliente:<br />
1) Organizzazione delle informazioni, l’information architecture. In altre parole la mappa mentale che hanno in testa i clienti quando arrivano sul sito, le scelte di menù che si trovano davanti. Il cliente arriva per fare qualcosa e deve poterlo fare nel modo che desidera lui. I percorsi predisposti per l’acquisto o per ricevere assistenza post-vendita devono essere come se li aspetta.<br />
2) Il linguaggio user-centric. Conoscendo cosa cercano i nostri clienti e come si esprimono (vedi ricerca delle keyword) ci si deve sintonizzare parlando nella loro lingua, non con quella dell’azienda.<br />
3) Architettura della persuasione. Se conoscere il proprio cliente è la base di ogni genere di vendita, nel Web dove abbiamo solo un self-service è necessario che per ogni dubbio o timore del cliente ci sia subito a portata di mano la risposta, con accanto la corretta spinta all’azione. Cosa li trattiene da fare click? Cosa invece li spingerebbe? Quale pezzo di informazione manca? Se non si tiene conto di questo, se non si riduce la “frizione” che si forma ad ogni click, il processo di vendita avrà rendimenti inspiegabilmente bassi.</p>
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